MARIO BACCINI E LA FDCP

Mario Baccini

E’ il leader e il presidente della Federazione dei Cristiano Popolari, il movimento da lui ideato..

E’ nato a Roma il 14 dicembre del 1957.

E’ sposato e ha tre figli. Si è laureato presso la Lumsa (Libera Università Maria SS. dell’Assunta) di Roma in Scienze della Comunicazione.

E’ deputato del Gruppo PDL, eletto nella circoscrizione Roma 1.

STORIA POLITICA

Ha iniziato da giovane l’impegno politico nella Acli e nell’Azione cattolica. Ha militato nel movimento giovanile DC diventando il responsabile degli Enti locali di Roma. Dopo aver ricoperto vari incarichi nella Democrazia Cristiana è stato eletto Presidente del XVIII Municipio e poi Consigliere Comunale di Roma. È stato presidente dei garanti della ASL Roma 17 (Ospedale Santo Spirito). Nell’ambito della sua attività politica e sociale ha sempre sostenuto i valori della famiglia, del lavoro, della solidarietà e della politica tesa al bene comune. Su questi valori ha costruito il suo percorso politico. Dopo lo scioglimento della DD cofonda il CCD (Centro Cristiano Democratici) e ne diventa coordinatore nazionale. Nel 1994 conquista il primo seggio alla Camera dei Deputati nel collegio Roma XVII. Nel 2001 viene rieletto deputato nel collegio uninominale di Roma-Fiumicino.

In seguito allo scioglimento del CCD aderirisce quale cofondatore all’Unione dei Democratici di Centro (UDC), un progetto ampio che tende alla nascita di un nuovo partito moderato di stampo europeo.

Nella XV legislatura viene eletto senatore della Repubblica e diventa Vice Presidente del Senato.

All’interno dell’UDC Baccini dà vita al Manifesto di Subiaco, un documento politico che ristabilisce, ispirandosi al pensiero e all’opera di Don Mazzolari, i valori fondamentali della presenza dei cattolici in politica. L’appello, inizialmente raccolto, come base fondante della mozione congressuale dell’UDC nel 2006, viene poi accantonato all’alba della crisi del governo Prodi nel 2008, quando Baccini su queste basi congressuali suggerisce, insieme alla cosiddetta Ala di Subiaco, di sostenere un governo istituzionale affidato a Franco Marini, al fine di evitare una campagna elettorale che avrebbe trasformato il bipolarismo di coalizione in bipartitismo muscolare a danno delle riforme necessarie per il Paese, compresa quella elettorale che secondo Baccini era ed è necessaria a restituire ai cittadini il diritto di eleggere i propri rappresentanti.

Le determinazioni della Direzione nazionale del partito è di andare ad elezioni anticipate e di consegnare il centrodestra alla premiership di Silvio Berlusconi, disattendendo palesemente le delibere del Congresso nazionale. Baccini e altri autorevoli rappresentanti dell’Udc decidono di portare avanti le istanze del Manifesto di Subiaco (che prevedeva alcuni punti fondamentali: 1. Riforma Elettorale proporzionale ispirata al sistema tedesco, 2. governo istituzionale per le riforme).

Fonda, quindi, il movimento della Rosa per L’Italia, un’esperienza che si ispira alle radici cattoliche e cristiane alle quali guarda il Partito Popolare europeo di cui fanno parte tutti i moderati in Europa. La Rosa per l’Italia (anche chiamata Rosa Bianca) non è mai stata un partito, ma un movimento di idee collocato “Né a destra, né a sinistra, né al centro, ma in alto: laddove risiede la buona politica” (cit. Don Mazzolari).

La scelta Udc di abbandonare Silvio Berlusconi dopo avergli concesso le elezioni politiche, convince Baccini e la Rosa per l’Italia a allearsi con tutte le forze centriste e presentarsi alle elezioni del 2008 con l’Unione di Centro. Baccini viene eletto deputato per la terza volta e coerentemente con le sue azioni per affermare in Italia il progetto valoriale del PPE, prosegue per la sua strada e fonda una nuova associazione: La Federazione dei Cristiano popolari.

Questa nuova formazione che si riconosce nei valori del popolarismo europeo si pone in alternativa al neopaganesimo dilagante.

L’applicazione della dottrina sociale della Chiesa come riferimento del mercato diventa la priorità dell’impegno politico del movimento dei Cristiano Popolari in Italia.

Per espandere questo obiettivo Baccini raccoglie l’appello della costituente del Popolo della Libertà, partecipando alla fondazione di un partito nel cui statuto è evidente il richiamo ai valori di ispirazione cristiana e al PPE. Il percorso che oggi prosegue è orientato al raggiungimento dell’unione in una sola forza politica di tutti i moderati d’Italia.

CARICHE ISTITUZIONALI, INCARICHI

°Segretario di Presidenza della Camera

°Vice presidente del Senato

°Governo Berlusconi-III:

°Ministro per la funzione pubblica dal 23 aprile 2005 al 5 maggio 2006

°Membro dal 19 luglio 2006 al 28 aprile 2008 della Commissione speciale per la tutela e la promozione dei diritti umani

°Membro dall’8 ottobre 2007 al 28 aprile 2008 della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare

°Dal 13 novembre 2006 al 28 aprile 2008 Sottosegretario al Ministero degli Affari esteri con delega ai rapporti con le Americhe e la presidenza della Commissione Nazionale per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo con la delega a rappresentare la stessa presso le Nazioni Unite

TITOLI ONORIFICI

°Professore onorario dell’Università di Buenos Aires

°Cavaliere di Gran Croce dell’ordine di Maggio in Argentina

°Gran Croce dell’Ordine Vasco Nunez a Panama

°Medaglia d’oro per la Cultura italiana conferita dalla Società Italia-Argentina

°Grande ufficiale e capo del’ordine di José Matias Delgado conferito dal presidente della Repubblica di El Salvador

°Gran Ufficiale dell’ordine di San Carlo conferito dal Ministero degli Esteri della Colombia

°Grande Ufficiale della Repubblica conferito dal presidente della Repubblica dell’Uruguay Jorge Batlle Flañez

°Titolo accademico ad honorem dall’Accademia Europea di relazioni Economiche e Culturali

°Professore Emerito di Relazioni internazionali presso l’Università Cattolica Nostra Signora Regina della Pace dell’Honduras

°Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di San Silvestro Papa

°Goodwill Ambassador UNIDO 20 giugno 2005

PUBBLICAZIONI

2002 – Come ci vedono gli stranieri”. Mario Baccini e Arturo Diagonale, realizzato in collaborazione con gli istituti di cultura e con il patrocinio del Ministero degli esteri.

2003 – La Diplomazia preventiva: Dal Papa a gli U2, Palombi, 2003

Libro Bianco: “Dall’agro portuense all’area metropolitana di Roma”

2004 – Andate in tutto il mondo. I Vaticanisti italiani raccontano Giovanni Paolo II”. A cura Di Piero Schiavazzi Prefazione di Mario Baccini, Presidente della Commissione Nazionale per la promozione della Cultura Italiana all’estero, EDB

2010 – La modernità dei valori: La difesa della Vita e della dignità umana, relazione tenuta in Aula alla Camera dei Deputati da Mario Baccini in occasione del dibattito sul testamento biologico. Stampato alla Camera dei Deputati, scaricabile in pdf